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.: Come Rispettare e Trattare i testi di Dharma  (pdf - Acrobat)
.: Il Sutra del Cuore in Italiano  (pdf - Acrobat)
.: Il Sutra del Diamante (pdf - Acrobat)
.: Chiamare il Lama da lontano  (pdf - Acrobat)
.: Nuovo SANGATASUTRA IN ITALIANO (novembre 2006)   (pdf - Acrobat)
.: the last SANGHATASUTRA version (september 2006)
.: Lettera di Lama Zopa Rinpoce (pdf - Acrobat)
.: Mantra Lungo di Amitayus  (pdf - Acrobat)
.:Il Sutra della luce dorata  (pdf - Acrobat)
.: Una preghiera per il veloce ritorno di Ghesce Ciampa Ghiatso (pdf - Acrobat)

.:
Swift return Geshe Jampa Gyatso english (pdf - Acrobat)

.:
I Santi Nomi di Manjushri (pdf - Acrobat)
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COME RISPETTARE I TESTI DI DHARMA

Poiché riguardano il livello più elevato dell’essere umano, quello spirituale, fin dai tempi di Buddha Shakyamuni le parole del Tathagata erano trasmesse e scritte fedelmente, e rispettate in vari modi.

Per favore, evitate di considerare i testi di buddhadharma come qualsiasi altro libro o qualsiasi altro oggetto, di posarli sulla nuda terra o dove abitualmente si mettono a sedere le persone o in luoghi sporchi. Se li posate temporaneamente a terra in una custodia, evitate comunque di calpestarli. In casa, se potete, metteteli in un piano a parte o insieme a libri di alto valore spirituale. Se ve ne servite spesso, metteteli pure a un livello accessibile, ma senza mischiarli a pubblicazioni ordinarie; altrimenti (come insegna anche il Feng Shui), conservateli nel punto più alto della libreria.
In viaggio, non trasportateli insieme alle scarpe. Queste azioni simboliche saranno d’aiuto al vostro sviluppo interiore.

Perché recitare i sutra e in particolare il Sanghatasutra?

Premessa:


La recitazione di un Sutra è molto più efficace di una semplice lettura:
a) i suoni e i significati delle parole vibrano all’orecchio di chi ascolta, con sottili effetti di purificazione del senso dell’udito e di tutto ciò che è connesso a tale sistema sensoriale,

b) tutte le creature, visibili e invisibili, che soltanto udranno i suoni del sutra, ne trarranno beneficio

c) Quando recitiamo un sutra, un autentico discorso di Buddha - cioè le sue parole prima messe in scritto, poi raccolte nei vari canoni (pali, sanscrito, cinese, giapponese, ecc) - a parte tutti i benefici personali che ne riceviamo, stiamo agendo in un modo davvero diretto e potente per rendere attivi gli insegnamenti di Buddha, che sono così urgentemente necessari per alleviare le sofferenze di tutti gli esseri”.

* * *

Lama Zopa Rinpoche ha recentemente suggerito che tutti i centri FPMT recitino 20 volte un certo sutra mahayana chiamato Sanghatasutra.
La recitazione di questo sutra crea enormi benefici a tutti coloro che lo ascoltano o recitano, ed è stato raccomandato da Rinpoche soprattutto per sviluppare il potenziale positivo (merito) necessario a completare il Progetto Maitreya, che già sarà di enorme beneficio a un numero incredibile di esseri senzienti.

Il Sanghatasutra è una scrittura diretta di un insegnamento che fu dato da Buddha Shakyamuni sul Picco dell’Avvoltoio a Rajagriha. Questo discorso del Buddha, come tutti i sutra mahayana, fu memorizzato dai suoi discepoli e più tardi smesso per iscritto in sanscrito. Il Sanghatasutra è tuttavia unico, rispetto agli altri sutra, in quanto è un insegnamento che il Buddha stesso ascoltò da un buddha precedente! Ed è inoltre unico nella finalità degli effetti sulle persone che lo recitano.

Il Sanghatasutra fa parte di una speciale serie di sutra chiamati dharma-paryaya o insegnamenti trasformativi, che agiscono per la trasformazione, in condizioni particolari, di chi li ascolta o li recita. Un suo potente effetto è che, nel momento della morte, chiunque avrà recitato il Sanghatasutra avrà la visione dei Buddha che si avvicinano per sostenerlo durante il processo della morte. Un ulteriore beneficio è che, in qualsiasi luogo il Sanghatasutra venga recitato proclamandolo (approvandolo, cioè, nella sua autorevolezza), i Buddha saranno sempre presenti, come spiega il testo stesso. Per questo motivo, la recitazione può lasciare una potente energia ispiratrice, o benedizione, nel luogo in cui avviene.

In generale, la recitazione dei sutra mahayana è una delle sei pratiche virtuose specificamente raccomandata per la purificazione. In particolare, la recitazione di questo sutra ha effetti karmici positivi molto oltre le varie future rinascite, come il sutra stesso spiega nei dettagli.

All’interno del sutra, il Buddha espone numerose descrizioni del modo di agire del sutra in coloro che lo recitano per devitalizzare ed eliminare i semi della sofferenza e per assicurarsi ogni futura felicità fino all’illuminazione. Il sutra, inoltre, contiene insegnamenti rilevanti sulla morte e l’impermanenza, inclusi gli insegnamenti sui processi fisici e mentali che avvengono al momento della morte.

Per molti secoli, il Sanghatasutra è stato uno dei sutra mahayana maggiormente letti e copiati. Nel 1930, uno scavo archeologico condotto nel Nord Pakistan con il patrocinio coloniale britannico, scoprì un’insospettata libreria di testi buddhisti. Questo scavo archeologico è stato di enorme portata storica poiché ha permesso il recupero di una grande quantità di manoscritti del v secolo d.C., il più antico periodo di scritture che sia stato possibile rintracciare anche nella stessa India!
Tra questi importantissimi manoscritti, il testo di cui sono state trovate più copie era il Sanghatasutra: molte di più del Sutra del Loto e del Sutra del Diamante o della Perfezione della Saggezza, i sutra che conosciamo meglio. Nonostante il Sanghatasutra sia stato tradotto in molte lingue fin dagli albori della diffusione del buddhismo mahayana – in cinese, kotanese e tibetano, per esempio – il testo originale sanscrito era andato perduto, fino al ritrovamento del 1930.

In tempi più recenti, dopo aver letto per la prima volta il Sanghatasutra nel monastero di Geshe Sopa a Madison, Lama Zopa Rinpoche decise di copiare il sutra a mano, con caratteri d’oro, e in molte occasioni iniziò a chiedere ai suoi studenti di recitarlo. Nell’anniversario dell’11 settembre, Rinpoche chiese che tutti i suoi studenti, in tutto il mondo, recitassero il sutra il maggior numero possibile di volte, per prevenire futuri attacchi.

Mentre leggiamo un tale potente e trasformativo sutra, che Buddha pronunciò per facilitare il più possibile il cammino verso l’illuminazione, per il maggior numero possibile di creature, possiamo avere un’esperienza palpabile dell’incredibile amorevolezza di Buddha nei nostri confronti.
Allo stesso tempo, poiché questo sutra riporta le effettive parole pronunciate dal Buddha, ripetendole noi stessi tramite la recitazione, stiamo offrendo la nostra voce per servire da canale che trasmette la presenza dei suoi insegnamenti nel mondo. Recitando il Sanghatasutra, dunque, a parte tutti i benefici personali che ne riceviamo, stiamo agendo in un modo davvero diretto e potente per rendere attivi gli insegnamenti di Buddha, che sono così urgentemente necessari per alleviare le sofferenze di tutti gli esseri. (A cura dell’FPMT international, elaborato dalle parole di Lama Zopa Rinpoche)